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martedì 15 febbraio 2011

Un Ginkgo a Varsavia

Il Ginkgo Biloba è un grande albero che mi emoziona. I Ginkgo si trovano un po' ovunque da noi, anche se la loro terra d'origine è la Cina. Non ci si fa caso di solito, perché sono alberi dal tronco altissimo e le loro foglie sono lontane dalla nostra vista abituale, ma la corteccia è inconfondibile, di un color argento, grigio o bruno, con scanalature a fessure. Le foglie invece, per me romanticissime, hanno una forma a ventaglio (o se vogliamo a cuore), dalla caratteristica nervatura che si diparte dalla base fornendo loro un aspetto bilobato, come ben si nota dal nome biloba. Sono bellissime, e alcune separate in due, come a dividere un cuore che non si riesce a spezzare, o due, che non possono staccarsi. Se fate caso dunque alla particolare forma delle foglie, unica al mondo e caratteristica del Ginkgo, potrete riconoscere anche la pianta, basterà alzare gli occhi in sù (molto in alto!) appena vi troverete sui piedi un grande letto di foglie a ventaglio, generalmente gialle. Difficile vederle e anche raccoglierle quando sono verdi, se si riesce a trovarle è pura fortuna. 
Il Ginkgo è uno dei miei amori segreti, e le foglie sono uno dei regali più preziosi, se ricevuti da me.

Dirlo con un fiore dunque? No! Lo dico con una foglia di Ginkgo Biloba, l'albero magico che ha stregato anche Goethe, che gli ha dedicato perfino una splendida poesia romantica:



La foglia di quest'albero



dall'Oriente affidato al mio giardino
offre il gusto di un senso segreto
mentre delizia il sapiente.

E' forse un essere vivente
che s'è in se stesso separato?
O sono due, che hanno scelto
d'essere conosciuti come uno?

Per soddisfare la domanda
il senso giusto ho trovato:
non senti forse dai miei canti
che sono uno e sono doppio?

Johann Wolfgang Goethe



Quest'estate a Varsavia, in una bancarella della Città Vecchia, ho trovato degli oggettini interessanti! Orecchini, collanine, braccialetti, spille, tutti a tema Ginkgo! Per me è stata una cosa incredibile! Non so se si possano trovare anche da noi, io non sono una che gira molto per negozi e bancarelle ma li ho visti là e mi si sono illuminati gli occhi. I più belli erano gli orecchini, ma io non li uso mai, mi danno fastidio (veramente non uso mai gioiellini...), ma ho preso lo stesso una piccola medaglietta in titanio, di colore verde che sfuma un po' verso lo scuro. Non l'ho ancora usata ma la tengo come portafortuna e ci sono affezionatissima. E' stato come regalarsi un po' di calore in una città ricolma della musica di Chopin.




lunedì 7 febbraio 2011

Piattino in vetro di Murano


Se vi capita di visitare la Basilica di Sant'Antonio da Padova, a Padova appunto, ricordate di dare un'occhiata anche alle caratteristiche bancarelle di souvenir presenti ai lati delle strade, lungo via del Santo
Essendo la chiesa meta di pellegrinaggio molto vivo, sia italiano che straniero, troverete principalmente oggetti religiosi e tantissime candele di ogni grandezza, ma tra le botteghe non è difficile scovare chi, nonostante non sia un prodotto tipico padovano, si ostina a vendere oggetti realizzati in prezioso vetro di Murano, tipici di Venezia. Non ho mai capito perché i souvenir delle altre città debbano essere a tutti i costi trasportati fuori dalla città d'origine, e spacciati come tali. Ma, una volta, ero con un amico che non era mai stato in Veneto, e che è rimasto molto colpito da questi souvenir tanto carini. Si sentiva in debito con me e mi ha fatto un regalino, inaspettato (o forse, dormivo, dato che l'ho praticamente scelto inconsapevolmente...). Si tratta appunto di questo piattino in vetro di Murano opaco, leggermente diverso dai classici lucidi e nitidi che vanno per la maggiore. Di colore azzurro e con le stelline.
Un pensiero carino e un piccolo ricordo di una persona che ha attraversato, in maniera fuggevolmente dolce, un periodo di grandi cambiamenti nella mia vita.



sabato 15 gennaio 2011

Cosa ho comprato a Varsavia?


Si, devo dire che non ho molta fantasia. In Polonia, dove sono stata quest'estate, ho comprato praticamente solo dolci e cibarie varie...giusto per provarle. Ho girato tutta la città di Varsavia, per quel che ho potuto, a piedi in due giorni, e non mi sono molto soffermata a pensare ai souvenir! Però, in piazza della Città Nuova, c'erano un sacco di bancarelle di legno di artisti locali e di cibo, e c'era anche un piccolo rivenditore di...quaderni! Ovviamente non ho resistito e me ne sono comprata uno! La particolarità di questa bancarella, che vendeva anche lampade particolarissime (e bellissime!), era che i quaderni sembravano dei libri. In pratica erano tutti rilegati a mano e come copertina avevano dei volumi di libri veri, un po' vecchiotti, e che forse qualcuno aveva buttato via. Ne ho comprato uno semplice, forse non tra i più belli, ma che mi piaceva particolarmente, con le pagine di carta scura riciclata. 


Souvenir di Bamberga



Un souvenir di cui mi sono innamorata e che ho comprato all'istante un freddo pomeriggio di ottobre a Bamberga, in Germania, una cittadina carinissima e Patrimonio Unesco che vale assolutamente la pena visitare! I negozi tedeschi si sa sono molto belli e curati, e pare che il gatto sia un simbolo della città. Troverete un po' ovunque gadget e articoli con i gatti. Io mi sono comprata questo gattino appoggiato a un pianoforte a mezzacoda, di ceramica...mi piaceva tantissimo. Un regalino che mi sono fatta, cosa che non mi succede molto spesso, dato che cerco di unire sempre l'utile al dilettevole.



giovedì 13 gennaio 2011

Il Feuchtinger & Gleichauf di Ratisbona

Una delle cose che amo di più sono i prodotti di cancelleria. Una cosa che mi porto dietro da bambina, fin da quando mio padre ci portava in un grande spaccio di prodotti a basso costo e ci diceva: comprate tutto quello che volete! Per me e mio fratello, che facevamo le elementari, andare in quel negozio era un sogno...lo aspettavamo ogni settembre, prima che cominciasse la scuola.
Ancora adesso mio padre quando vede qualcosa di particolare, me la compra sempre, che sia una cartellina, una gomma o una matita.
Quelle poche persone che conoscono o hanno visto per la prima volta la mia casa, sono sempre rimaste stupite dalla quantità di penne, matite, gomme, quaderni, blocchi, libri e fogli da disegno, barattoli di ogni tipo come portapenne, graffette, evidenziatori, post-it, ecc. Sono ovunque, fanno parte dell'arredamento!
Quest'estate, a Ratisbona, ho intravisto questo negozio di musica e sono letteralmente impazzita. Un'altra cosa che compro spesso sono i quaderni con i pentagrammi, anche se non li uso praticamente mai, ma mi dico che ci sono per "un'eventuale ispirazione"! Una volta dentro, oltre a spartiti e strumenti, c'erano moltissimi gadget, di tutti i tipi e tanti originalissimi che me li sarei comprati tutti! Ovviamente non potevo, i prezzi erano parecchio alti, e mi ero già comprata un'ombrello a Vienna, con tutte le note musicali stampate sopra e allora ho scelto qualcosa di soft, tanto i gadget sono sempre gli stessi e alla fine stancano (che bella scusa!).
Mi sono comprata due matite, una verde e una blu, con la chiave di sol stampata, e un piccolo quaderno di musica con pentagramma, da borsetta (sia mai!). Lo shop on line lo trovate qui. Ha una collezione veramente bellissima, e i prezzi mi sembrano anche leggermente più bassi del negozio!




mercoledì 5 gennaio 2011

Souvenir di Bratislava

Quest'estate sono stata in Slovacchia, a Bratislava, una cittadina molto carina e giovane, che la sera si trasforma in un vero night club all'aperto! Incredibile la quantità di locali, ristoranti e club inseriti in una città così piccola! Il centro storico è carinissimo, pieno di negozi, e le singole piazzette avevano tutte delle piccole casette di bancarelle souvenir, con oggetti locali ma anche molto turistici. Ho scartato subito il locale...beh, la Slovacchia non è una terra ricca ma i prezzi erano in euro e decisamente alti per gli oggetti venduti. Ho scartato con una lacrima due stupende borse fatte a mano di cui mi ero letteralmente innamorata (tentando di sfuggire agli sguardi arricciati e copiosi del mio compagno di viaggio che esaminava ogni centimetro della mia frivolezza femminile) e mi sono comprata un oggettino decisamente meno bello ma che mi piaceva comunque: un portacandele dipinto a mano con raffigurato il castello di Bratislava e l'Ufo. Ce n'erano parecchi, tutti colorati e trasparenti, io ho scelto quello giallo che vedete qui sotto! Mi piacciono le candele e mi piacciono molto i piccoli portacandele a forma di bicchierino. Mi piace accenderli in casa quando mi sento un po' sola, e una candela è sempre accesa quando mangio. Il mio amico però forse aveva ragione. Questo portacandele non è proprio il massimo nell'uso, dato che il colore dei disegni si scioglie leggermente al calore! Però, non è carino?!